Monte Veronese DOP

Formaggio semiduro a pasta semicotta di colore leggermente paglierino, con piccola occhiatura uniformemente diffusa e crosta sottile ed elastica. Tipico formaggio da tavola proveniente dalle zone montane situate a nord di Verona, viene prodotto in due tipologie che si distinguono per stagionatura e tipologia di latte utilizzato: il Monte Veronese Latte Intero ha un sapore dolce e delicato mentre il Monte Veronese d'Allevo ha un gusto più intenso e fragrante diventa leggermente piccante con il protrarsi della stagionatura.
Monte Veronese DOP

DOP
Denominazione D'origine Protetta

DETTAGLI:
  • Peso medio della forma: 8 Kg
  • Diametro: 25-35 cm
  • Altezza: 7-11 cm
  • Ingredienti: latte, sale, fermenti lattici, caglio. Crosta non edibile

STAGIONATURA:

  • Fresco: da 25 giorni a 2 mesi
  • Stagionato: da 2 a 4 mesi

VALORI NUTRIZIONALI (PER 100 GR.):

(Valori riferiti al Monte Veronese Latte Intero)
  • Energia: 1653 kJ/399 kcal
  • Grassi: 32,5 g
    di cui saturi: 23,5 g
  • Carboidrati: 0,5 g
    di cui zuccheri: 0,5 g
  • Proteine: 26g
  • Sale: 1,95g

Il Monte Veronese fresco (latte intero) viene prodotto con latte vaccino intero (crudo o pastorizzato), proveniente da una o due mungiture consecutive, arricchito con innesto naturale a bassa acidità. La maturazione si compie in circa trenta giorni.

La versione stagionata del Monte Veronese (d’Allevo) è invece prodotta utilizzando latte vaccino parzialmente scremato e il formaggio viene stagionato oltre due mesi.

Il Monte veronese ha una tradizione casearia davvero antica.
Fonti storiche ne legano l’inizio della produzione al 1200, all’avvento dei cimbri, una popolazione di origini germaniche, scesa alla ricerca di pianure fertili per il loro bestiame; essi trovarono il posto perfetto sui monti della Lessinia che nel duecento era una grande riserva disabitata, in cui pascolavano i greggi di pecore e capre delle popolazioni locali. Grazie ad una concessione vescovile, questo popolo ricevette il permesso di usufruire pienamente delle risorse che questa terra offriva fino al 1689.
Esiste una seconda ipotesi sulla genesi di questo formaggio montano, secondo la quale le origini risalgono ad un periodo più recente. Documenti riportati dal Varanini nel libro “gli alti pascoli dei Lessini Veronesi” risalenti al XIII secolo, parlano di un formaggio con una forte affinità ma mai identificato con il nome Monte Veronese. Con la caduta degli scaligeri, intorno al 1400 e la conseguente condizione economica critica, si diffuse una corrente di immigrazione verso la provincia di Verona; formaggiai provenienti dalle valli Bergamasche, dal Bresciano, dalla Valtellina e dal Milanese confluirono in questa zona. Secondo questa teoria furono i lombardi a porre le basi dello sviluppo del formaggio vaccino in Lessinia.
Nonostante la sua storia antica, solo all’inizio del diciottesimo secolo il formaggio assunse definitivamente il nome “Monte Veronese”, preciso ed inconfondibile riferimento alla provincia di produzione. Il termine “Monte”, tuttavia, non deve trarre in inganno: non si tratta infatti di un riferimento all’orografia del territorio, ma di una modificazione del termine monta, che significa “mungitura”. Il formaggio, infatti, si produce con una tecnica che prevede la cagliatura del latte proveniente da più di una mungitura. A questo prodotto è stata riconosciuta la DOP (Denominazione di Origine Protetta) nel 1996.

Il Monte Veronese è un formaggio di montagna proveniente dalle prealpi circostanti la città scaligera. Un territorio che dalla zona montana della Lessinia si estende a molteplici zone della provincia settentrionale di Verona. 

Ottimo formaggio da tavola, è indicato per insaporire primi e secondi piatti. 
Buonissimo con polenta e torte rustiche è adatto anche alla preparazione di ricette tipiche della tradizione locale, come i bigoli con salsa di zucca e il risotto all’Amarone.
Si consiglia, in particolare per il fresco, l’abbinamento a confetture piuttosto amare, come quelle di agrumi o ad un miele dal sapore deciso, come quello di castagno.
Si accompagna a vini rossi leggeri e fruttati come Bardolino e Valpolicella, rossi DOC della collina veronese.